Alessandro Tordini COSì NUDA COSì VIOLENTA

Sinossi – Alessandro Tordini  COSì NUDA COSì VIOLENTA


Da alcuni anni, il cinema di genere italiano degli anni Sessanta e Settanta vive una seconda giovinezza. Proliferano articoli, fanzine, ristampe in digitale di film, siti internet, rassegne ed eventi a tema dedicati alla commedia più o meno erotica dei Pierini, allo storico-mitologico dei Macisti, al western dei Sartana, allo spionistico degli agenti 077, all’avventuroso dei vari Sandokan, all’esotico di Emanuelle, alla fantascienza di serie B e soprattutto ai cosiddetti Mondi Neri, ampio sottogenere che include il gotico-horror, il giallo-thriller e il noir-poliziesco. Tali prodotti, nati spesso dalla fantasia di arguti mestieranti, riscuotono consensi popolari inimmaginabili, e così molti, da oscuri gregari, diventano oggetto di riscoperta e rinnovato interesse. Questo cinema “artigianale” beneficia di un vero e proprio valore aggiunto e spesso risolutivo: la colonna sonora musicale, frutto del lavoro di compositori, direttori d’orchestra, musicisti, solisti e strumentisti, noti e meno noti. Chi non ha provato brividi ascoltando le inquietanti note dei Goblin per Profondo Rosso di Dario Argento o non ha trattenuto il fiato sulle partiture jazz-funk di Franco Micalizzi o Stelvio Cipriani per i polizieschi di Umberto Lenzi e Stelvio Massi? Chi non ha mai sentito parlare di Piero Piccioni, Riz Ortolani, Armando Trovajoli, Piero Umiliani, Giorgio Gaslini e i premi Oscar Ennio Morricone e Luis Bacalov, per citare solo i più famosi? Anche grazie al loro contributo, l’opera di registi come Mario Bava e Riccardo Freda, Duccio Tessari e e Sergio Martino è stata sottratta a un oblio in cui la paludata e snobistica ignoranza della critica del periodo l’aveva relegata. Grandi nomi come Quentin Tarantino, John Carpenter e Brian De Palma hanno più volte confessato l’influenza ricevuta dai nostri maestri del poliziottesco e dal loro sapiente uso delle colonne sonore.

Così nuda così violenta è il saggio che mancava, una vera e propria enciclopedia che colma le tante lacune documentali attraverso le recensioni di più di 200 colonne sonore raccolte nelle schede di oltre 75 compositori e le trame dei rispettivi film, con commenti e curiosità, bibliografie, filmografie, discografie, solisti ed esecutori, ma soprattutto le conversazioni con compositori, registi e sceneggiatori, proponendosi come un viaggio dentro immagini, musiche e personaggi che hanno reso tanto cult quell’irripetibile ventennio.

Alessandro Tordini Marchigiano, cresciuto ascoltando musica metal e guardando film horror, si è laureato in Storia del Cinema con la tesi Musica per l’immagine: il cinema di genere italiano. Terminata la stesura del suo primo lungometraggio, L’albero nero, attualmente sta lavorando a un nuovo script.

«Per noi Goblin, Profondo Rosso era un bel lavoro che doveva finire lì, non si pensava certo che dovesse entrare nella storia della musica italiana» Claudio Simonetti

link per leggere i primi capitoli del libro di Alessandro TordiniCosì nuda così violenta. Enciclopedia della musica nei Mondi Neri del cinema italianoArcana Edizioni,  3 novembre 2012

http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/cos%C3%AC-nuda-cos%C3%AC-violenta-enciclopedia-della-musica-nei-mondi-neri-del-cinema-italiano

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