Dostoevskij, di Stefan Zweig, Castelvecchi Editore, traduzione di Mario Britti,

scheda del libro di STEFAN ZWEIG, Dostoevskij

 

La vita di Dostoevskij è «un’opera d’arte, una tragedia, un destino». Per Stefan Zweig, nella biografia dei geni non solo possiamo scoprire la radice dei loro capolavori, ma anche la chiave per interpretarli e comprenderli. In questo libro, il saggio letterario e il ritratto psicologico s’intrecciano, si rispecchiano e si fondono l’uno nell’altro.

Dostoevskij

Analizzando minuziosamente il volto segnato del grande scrittore russo, Zweig ne elenca le tragedie, le passioni e i rovesci, cerca con parole appassionate di rendere la grandezza spaventosa dell’opera e la sua spietata rivolta contro il destino. Mostra come Dostoevskij riuscisse a vivere fino in fondo anche le sofferenze più atroci, quelle dalle quali gli altri escono schiantati, e trarne ragione di vita e di scrittura. La povertà, l’epilessia, la deportazione in Siberia sono per lui la strada che scende nelle profondità dell’animo umano e lo eleva verso l’assoluto. E così il crimine e il vizio sono vissuti sia come caduta sia come missione. Il martirio e il peccato sono allora il nutrimento di un’arte che rifiuta ogni limite, attraversata da dualismi irrisolvibili e feroci: l’anelito alla fratellanza e il nichilismo, un sarcastico materialismo e il bisogno di Dio. La trascinante lettura di Zweig diventa così una riflessione sui confini e gli abissi della creazione attraverso l’opera di uno scrittore che si era imposto di esplorarli anche a costo della sua stessa vita.

 

Stefan Zweig

Nato a Vienna in una famiglia ebraica nel 1881, è stato uno degli scrittori più popolari del primo Novecento. Nel 1933 le sue opere furono bruciate dai nazisti, così nel 1934 lasciò l’Austria per Londra, quindi si trasferì a New York. Si suicidò a Petrópolis, in Brasile, il 22 febbraio 1942. Tra i tanti suoi libri ricordiamo Il mondo di ieri (Mondadori, 1994), la celebre Novella degli scacchi (Garzanti, 2004), Brasile (Elliot, 2013) e le biografie Magellano (BUR, 2006) e Amerigo (Elliot, 2012). Nel 2013 Castelvecchi ha pubblicato Balzac. Il romanzo della sua vita e Maria Antonietta. Una vita involontariamente eroica.

 

«Il destino di Dostoevskij ricorda l’Antico Testamento: è eroico, non è del nostro tempo, né borghese. Deve sempre lottare contro l’angelo come Giacobbe, sempre ribellarsi contro Dio e sempre piegarsi come Giobbe. Non gli è mai concesso di essere rassicurato, di riposare, deve sentire sempre il Dio che lo castiga proprio perché lo ama. Non può sostare un minuto felice, poiché la sua via deve condurre all’eternità. […] Considerata dal punto di vista artistico la vita di Dostoevskij è una tragedia, considerata dal lato morale è una vittoria senza pari perché è un trionfo dell’uomo sul suo destino, una trasformazione dell’esistenza esterna per mezzo della magia interna»

lin per leggere i primi capitoli del libro di
Stefan Zweig, Dostoevskij, Castelvecchi Editore, traduzione di Mario Britti, disponibile in libreria da maggio 2013

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