Enrique Serpa, Contrabbando

Sinossi del libro di  Enrique Serpa, Contrabbando

Incipit: ”  La goletta si chiamava La Buena Ventura, e se quell’appellativo, non significava quasi nulla in un posto di terra, in mare, dove regna sovrana la superstizione, assumeva un valore estremamente propiziatorio. Più di una volta l’incanto di quel nome aveva scongiurato il pericolo di un disastro sotto l’imperversare furioso di una tempesta…”

Il mondo turbolento e miserabile dell’Avana negli anni Venti, popolata di pescatori, prostitute, contrabbandieri, bambini poverissimi e avventurieri senza scrupoli; con i suoi locali malfamati in cui si consumano sbronze colossali e dove regna, su tutto, la selvaggia bellezza del mare che circonda l’isola. Al centro del romanzo, considerato un classico della letteratura cubana, vi sono il proprietario della goletta Buena Ventura, un codardo mitomane consumato dal vizio che narra la vicenda in prima persona, e il comandante della barca, soprannominato Squalo, un uomo scaltro, consumato dall’esperienza e dalla vita misera del pescatore. E proprio per sfuggire alla miseria, un giorno Squalo suggerisce al proprietario la possibilità di utilizzare la barca per scopi molto più redditizi: contrabbandare alcol negli Stati Uniti dominati dal Proibizionismo. Inizialmente attratto dalla proposta, l’armatore si dibatte però costantemente tra la possibilità del guadagno facile e la paura dei rischi e delle conseguenze. I due uomini si trovano così coinvolti in un lungo braccio di ferro psicologico e l’ambiguità della loro relazione è la vera essenza del romanzo, che procede in un’atmosfera di crescente suspense durante i preparativi e la messa in atto della pericolosa impresa… Rimasto finora sconosciuto al pubblico italiano, Enrique Serpa è uno dei maggiori autori cubani del Novecento. Giornalista e scrittore, amato da Hemingway, che guardava a lui come a uno dei maggiori autori del suo tempo, si distinse per lo sguardo critico sul contesto sociale e storico della Cuba degli inizi del XX secolo, oltre che per la finezza delle sue analisi del comportamento umano. In Contrabbando la sua scrittura intimista cattura le voci dei personaggi con una precisione quasi documentaria e ci restituisce l’anima di un’epoca ormai perduta.

ENRIQUE SERPA Figura di spicco nel giornalismo internazionale, Enrique Serpa (1900- 1968) nacque a L’Avana. A vent’anni divenne assistente di Fernando Ortiz ed entrò a far parte di quella generazione di scrittori cubani segnati dalla Prima guerra mondiale, dall’ingerenza americana e dalla crisi economica. A venticinque anni pubblicò la sua prima opera, Felisa y yo, e iniziò una lunga carriera come reporter per El Mudo» e numerose altre testate. Fu nel 1938, con la pubblicazione di Contrabbando, che ottenne la fama sia in patria che all’estero. Dal 1952 al 1958 fu attacché culturale presso l’ambasciata cubana a Parigi, ma fu presto dimenticato dopo l’avvento della rivoluzione di Fidel Castro e la sua opera non riuscì mai a varcare davvero i confini di Cuba.

«Serpa merita di entrare a far parte della schiera dei grandi della letteratura del Novecento come Faulkner o Hemingway» EDUARDO MANET

«Che peccato che registi come Ford o Curtiz non si siano impadroniti di un simile tesoro letterario!» ANNE DE SAINT-AMAND, LE FIGARO MAGAZINE

link per leggere i primi capitoli del libro di Enrique SerpaCONTRABBANDO, traduzione dallo spagnolo di Silvia Quadrelli, Elliot Edizioni, 21 settembre 2011

http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/contrabbando

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