Frank P. Herbert Dune

Recensione di Davide Taras del libro di Frank P. Herbert Dune

Un immenso deserto occupa l’intera superficie di Arrakis. Abitato da sparute comunità di indigeni e infestato da mastodontici, pericolosissimi vermi, il pianeta è l’unico nell’universo da cui è possibile estrarre il melange, la spezia indispensabile per poter viaggiare nello spazio. Questo rende Arrakis di fondamentale importanza per l’Impero, oltre che un’enorme fonte di guadagno e prestigio per il Casato che lo governa. Quando l’imperatore Padiscià affida il pianeta al duca Leto Atreides, togliendolo dalle mani del barone Harkonnen – il vecchio governatore – quest’ultimo reagisce reimpadronendosene con la forza. Paul, il giovane figlio del defunto duca, è così costretto ad un lungo esilio nel deserto, dove grazie all’aiuto della popolazione e ai mistici insegnamenti di sua madre, potrà pianificare la sua vendetta.
Dune è una space opera, ovvero incrocio fra il genere fantascientifico – denotato dalla presenza di astronavi, armi futuristiche, un impero galattico – e il fantasy – poteri mistici, duelli all’arma bianca, mostri, profezie – con l’ago della bilancia che nel nostro caso pende a favore di quest’ultimo.
Lo sforzo principale di Herbert è profuso nella minuziosa caratterizzazione del mondo in cui svolgono le vicende: un mondo ovviamente fantastico ma coerente e credibile. Sia le usanze degli abitanti di Dune (i Fremen) sia la loro terminologia sono basati sulla cultura e la lingua araba, facendo principalmente riferimento alla figura dei beduini del deserto.
L’influenza che Dune ha avuto nel mondo della fantascienza è notevole: dal libro sono stati tratti un film (Dune, di David Lynch) e una serie televisiva, ma ha anche ispirato altre opere come la saga di Guerre Stellari o, più recentemente, il film Pitch Black.

Personaggio preferito: i vermi delle sabbie. Perché anche se non sono un personaggio vero e proprio, quando si pensa a Dune la prima cosa a venire in mente sono i vermi.

Ambiente preferito: l’intero pianeta di Arrakis. Che, un po’ banalmente, può essere definito il vero protagonista del libro.

Emozioni: Herbert è bravissimo nel creare nel lettore la tensione per la sorte dei personaggi, mai scontata.

Note: l’ambientazione fantastica lascia ampi spazi a messaggi ecologisti e politici.

Recensione di Davide Taras, ex studente del liceo Marconi, ora studente di Lettere, Università di Sassari.

link per leggere i primi capitoli del libro si Frank P. HerbertDune, traduzione dall’inglese di Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli, Fanucci Editore, 19 gennaio 2012

http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/dune

sweets dreems

 

 

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