Frediano Sessi Il lungo viaggio di Primo Levi

Libri novità: Frediano Sessi Il lungo viaggio di Primo Levi

Oggi so che è un’impresa senza speranza rivestire un uomo di parole,
farlo rivivere in una pagina scritta.

PRIMO LEVI, Ferro, in Il sistema periodico

Nella notte tra il 12 e il 13 dicembre del 1943, Primo Levi venne arrestato, in località Amay (valle d’Aosta), durante un rastrellamento della milizia fascista contro i partigiani. Con lui saranno arrestati Luciana Nissim e Vanda Maestro, Aldo Piacenza e Guido Bachi che, da qualche settimana, hanno dato vita a una banda di ribelli affigliata a Giustizia e Libertà. Nonostante questo episodio dia inizio a tutto il suo calvario di ebreo deportato ad Auschwitz, Primo Levi parlerà assai poco e saltuariamente della sua permanenza in montagna tra i partigiani. Anzi arriverà a definirlo «il periodo più opaco» della sua carriera. «È una storia di giovani bene intenzionati ma sprovveduti – scriverà – e sciocchi, e sta bene tra le cose dimenticate». Qual è la causa di un giudizio così severo, accompagnato da un silenzio interrotto solo da alcune pagine di un racconto e da cenni contenuti in opere letterarie e di testimonianza? L’esecuzione sommaria all’interno della banda di due giovani che con le loro azioni minacciavano la sicurezza e la vita stessa del gruppo partigiano può sicuramente aver contribuito. E tuttavia, la ricostruzione puntuale e documentata delle settimane che videro Levi passare dalla scelta antifascista alla lotta partigiana, apre altri scenari, suggerendo un legame di continuità tra la vita partigiana e la lotta per la sopravvivenza ad Auschwitz. Una storia inedita, raccontata per la prima volta a partire da documenti ritrovati, interviste e ricostruzioni d’ambiente.

“La storia di Primo Levi che qui si racconta è basata su nuovi documenti che cercano di ricostruire la sua partecipazione

alla resistenza e i fatti che ne hanno causato l’arresto, punto d’inizio del tragico destino che lo vedrà deportato

ad Auschwitz-Monowitz. È una storia tutta italiana come lui stesso sottolinea in apertura di Se questo è un uomo («Ero stato catturato dalla Milizia fascista il 13 dicembre 1944»). Focalizzare questo aspetto, soffermandosi sui metodi di delazione e tradimento, sugli interrogatori e sui sistemi di detenzione prima della consegna e del trasferimento di centinaia di ebrei e vittime innocenti nelle mani dei nazisti e nei centri di sterminio e concentramento è oggi necessario. Serve a ricostruire la catena di verità storiche che consentono a ogni comunità di fare i conti con il proprio passato, anche quando, come nel caso del regime e del fascismo repubblicano ci mostra, come scrive Tzvetan Todorov, che «noi stessi o quelli con cui ci identifichiamo, non siamo sempre stati l’incarnazione del bene.»

link per leggere i primi capitoli del libro di Frediano SessiIl lungo viaggio di Primo Levi. La scelta della resistenza, il tradimento, l’arresto. Una storia taciutaMarsilio Editori, 23 gennaio 2013

http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/lungo-viaggio-primo-levi

sweets dreems

 

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