Il Burattinaio di Francesco Barbi

Sinossi del libro “Il Burattinaio” di Francesco Barbi, edito da Baldini Dalai Castaldi Editore.

Incipit:

«Le mani premute sulle palpebre chiuse, Steben non riusciva a smettere di tremare. Nascosto dietro a un tino, era inginocchiato col sedere sui talloni, le gambe ormai intorpidite.

Era la prima volta. L’aveva sentito parlare, una sera di quasi due lune prima, dalla soffitta, ma non l’aveva mai visto. La sua voce, cavernosa e spettrale, l’aveva spaventato, ma non era niente in confronto ai suoi occhi. Vedere Zaccaria trasformarsi in quel modo lo aveva stravolto. Quando le ombre si erano allungate in braccia mostruose, non aveva più retto; era sgattaiolato via e si era rintanato dietro al tino. Era rimasto rannicchiato lì dal momento stesso in cui Gul si era mostrato. “Gul”, così l’aveva chiamato Zaccaria quando aveva cercato di spiegargli che cosa gli stava capitando. Contro chi stava lottando.»

L’Oracolo, sopravvissuto sette volte al Tocco della Luce, ha predetto la caduta del Regno di Olm. L’Arconte Ossor, uno dei pochi che ancora credono nel potere del chiaroveggente, torna a consultarlo e si convince che l’imminente catastrofe sia in qualche modo legata alla scomparsa del mostro di Giloc, precipitato quattro anni prima, in circostanze alquanto misteriose, sul fondo di un crepaccio nelle lontane Terre di Confine.

Un manipolo di Guardiani dell’Equilibrio, inquisitori incaricati di reprimere ogni forma di eresia e stregoneria, parte da Olm per far luce sulla vicenda. È il loro capo, l’Indice, a sovrintendere alle operazioni per la riesumazione del mostro e a condurre le indagini circa la comparsa di un presunto stregone nel vicino paese di Tilos. Schiavo della spinavera e spietato, raccoglie voci e dicerie, interroga e tortura i paesani per scoprire l’identità e la dimora di colui che cerca. Fiuta e segue le tracce dell’acchiapparatti di nome Zaccaria fino a Ombroreggia, dove lo cattura e lo rinchiude in un gabbiotto di ferro per condurlo a Olm. Ma Zaccaria «ospita» in sé un terribile segreto. Ci sono giorni in cui il gobbo parla attraverso di lui. Ci sono giorni in cui è un terzo ad abitarlo…
Molti altri saranno trascinati nel viaggio attraverso e oltre le Terre di Confine, verso Olm: Gamara, il cacciatore di taglie accecato dalla sete di vendetta; i due bambini Steben e Nodo, incatenati sul carro del raccogli-orfani; Orgo il gigante, in cammino dietro di loro; la strega strabica con la procace figlia adottiva e l’amica ex prostituta, unite nel disperato tentativo di salvarsi e di salvare Zaccaria. Tutti protagonisti, tutti ignari di essere pedine nelle mani del burattinaio. Non è un caso che il mostro in decomposizione, nascosto su una chiatta, venga condotto via fiume nella stessa direzione.
Il burattinaio aspetta da lungo tempo. Ha concepito un piano diabolico.

Francesco Barbi è nato a Pisa nel 1975. Laureato in Scienze Fisiche, è insegnante di matematica e fisica nella scuola superiore. L’acchiapparatti, il suo romanzo d’esordio, pubblicato da Dalai editore nel 2010, ha riscosso un notevole successo di pubblico e di critica.

Da L’acchiapparatti a Il burattinaio,
dagli emarginati ai folli.
Sinistri, enigmatici, squilibrati personaggi incrociano le loro strade per dar vita
a un intreccio mozzafiato che trascina
oltre i canoni del fantasy.
Tutti ignari di essere pedine nel piano
di vendetta del burattinaio.

 

Sul sito 10 Righe dai Libri potete trovare le prime trentaquattro pagine del libro “Il Burattinaio” di Francesco Barbi, edito da Baldini Dalai Castaldi Editore.

 

Post pubblicato da: Francesco Roghi

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Un commento

  • Gianni

    Unico nel suo genere segue il precedente Acchiapparatti e lo supera. La realtà dei personaggi, dei loro sentimenti e delle loro emozioni, prende forma in un universo fantastico appartenente ad un tempo ed un luogo magistralmente creato dalla mente dell’autore.
    Dentro c’è il romanzo psicologico e il triller, l’opera letteraria accuratamente sviluppata e l’intreccio avventuroso del fantasy. Lettura piacevole e appassionante.

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