Il Fuoco sulla Pelle – La storia e l’arte del tatuaggio giapponese di Anna Livia Carella

Sinossi del libro Il Fuoco sulla PelleLa storia e l’arte del tatuaggio giapponese di Anna Livia Carella edito da Castelvecchi Editore, I Mappamondi, pp. 232, euro 16.00.

Incipit:

Oggi la cultura giapponese è ampiamente conosciuta anche in Occidente. Il teatro kabuki, il jo-ruri (teatro delle marionette), il karate, il judo e pratiche come l’ikebana (l’arte di disporre i fiori), la chanoyu (la cerimonia del tè), sono molto ammirate anche al di fuori del loro paese di origine. Tra queste arti però, ce n’è una estremamente raffinata, di particolare bellezza e con forti legami culturali, che è rimasta nell’ombra per secoli, si tratta dello horimono: l’arte del tatuaggio giapponese tradizionale. Poter ammirare uno horimono (‘cose incise’) non è una cosa facile.

La prima volta che ne intravidi uno fu per caso e non in Giappone ma a Roma. Era una giornata primaverile e per caso il mio sguardo fu catturato da un signore giapponese sulla cinquantina vestito in maniera piuttosto elegante; mi girai nell’istante in cui tirò su una manica della camicia per avvicinare le mani a una fontana. All’altezza dell’avambraccio notai un disegno di linee molto spesse e arrotondate di colore nero al di sopra delle quali si intravedevano delle linee più sottili, leggere e curve che sembravano essere parte di un disegno sfumato internamente dal nero a un nero/grigio di intensità minore. […]

 

«Un pittore esprime la sua arte sulla tela, uno scrittore sulla carta, un regista sulla pellicola…e un tatuatore sulla pelle»
Takeshi Kitano

In Giappone, l’arte del tatuaggio affonda le sue radici in una storia antica come quella del Paese del Sol Levante. Talmente estesi da coprire completamente il corpo di chi li “indossa”, nascono per testimoniare valori come moralità e coraggio e, per questa ragione, possono essere “letti” soltanto da chi è in grado di interpretare la fitta ragnatela di significati simbolici a cui sono ispirati. Attraverso un ricco apparato iconografico, Anna Livia Carella dà voce alle meraviglie del tatuaggio giapponese, svelando il senso profondo di una pratica ormai diffusa in tutto il mondo e decriptando per i curiosi e gli appassionati la realtà di un’iconografia dall’altissimo valore artistico e culturale.

ANNA LIVIA CARELLA
Nata nel 1971, sì è laureata in Lingue Orientali. Vive a Latina, dove lavora come mediatrice culturale.

 

Sul sito 10 Righe dai Libri potete trovare le prime trenta pagine del libro Il Fuoco sulla PelleLa storia e l’arte del tatuaggio giapponese di Anna Livia Carella edito da Castelvecchi Editore.

 

Post pubblicato da Francesco Roghi

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Un commento

  • andrea

    A parte il titolo un po “coatto” (Il Fuoco sulla pelle) che suppongo dettato dall’editore solo per “motivi di mercato”, il libro – come spiega il sottotitolo: “L’arte del tatuaggio tradizionale giapponese” è un ottimo libro storico che “racconta” in maniera ottima di questa forma d’arte così poco conosciuta ai più. Un libro per appassionati di cultura giapponese e per appassionati di Horimono. Un libro anche per chi nella vita ha un briciolo di “curiosità”. Secondo me un gran bel testo, al quale – spero – l’autrice dia un seguito. Non sono un “critico” e mi scuso per eventuali “errori”.

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