IL LIBRETTO ROSSO DI PERTINI, A cura di Pier Paolo e Massimiliano Di Mino

Sinossi del libro IL LIBRETTO ROSSO DI PERTINI, A cura di Pier Paolo e Massimiliano Di Mino

“Abbiamo bisogno di grandi storie per capire la vita, e di grandi eroi per imparare a viverla.
Oggi, per esempio, abbiamo bisogno di Sandro Pertini.
Noi italiani ne abbiamo bisogno per capire chi siamo, perché, ancora una volta, l’Italia ci appare una terra incognita e misteriosa…”   Ci sono vite a confronto delle quali i romanzi più avvincenti impallidiscono. E la vita di Sandro Pertini, completamente votata alla causa del socialismo, basterebbe da sola a rendere inutili intere collane di narrativa avventurosa. Perché, nato a San Giovanni di Stella, in provincia di Savona, nel 1896, Sandro Pertini ebbe appena il tempo di abbracciare la causa socialista sui banchi di scuola prima di ritrovarsi in trincea a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale. Nel corso dei combattimenti guadagnò sul campo la medaglia d’argento al valor militare, ma questo non lo risparmiò dalle persecuzioni fasciste una volta smobilitato. Avversario irriducibile del Duce e dei suoi sgherri, Sandro Pertini patì le bastonature, il carcere e l’esilio, ma niente servì a piegarlo. Protagonista della Resistenza al nazifascismo, conquistò come partigiano una medaglia d’oro, divenendo celebre per il suo perentorio: «Bisogna mettere i tedeschi di fronte a un’alternativa, arrendersi o perire». Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, Sandro Pertini diede il suo contributo alla stesura della Costituzione, intraprendendo poi una carriera politica riconosciuta da tutti come specchiato esempio di rigore e di onestà. Per questa ragione, e in virtù di un carisma eccezionale, sarà il popolo – più di ogni altra istituzione – a ricordarlo come «il Presidente più amato dagli italiani ». Il libretto rosso di Sandro Pertini ricostruisce la biografia morale del Pertini socialista e del Pertini partigiano: un’eredità fatta di scritti, discorsi e proclami che vengono direttamente da un tempo in cui, proprio grazie a uomini come Pertini, ci si poteva ancora dire orgogliosi di essere italiani.

MASSIMILIANO E PIER PAOLO DI MINO Nati a Roma, rispettivamente nel 1977 e nel 1973, sono stati direttori e animatori della rivista «R!» e della casa editrice La Scimmia. Sceneggiatori cinematografici, sono autori, tra l’altro, del film Fine pena mai, con Claudio Santamaria e Valentina Cervi. Hanno pubblicato il romanzo Fiume di tenebra. L’ultimo volo di Gabriele D’Annunzio (Castelvecchi, 2010) e Il libretto rosso di Garibaldi (Purple Press, 2010).

lin per leggere i primi capitoli del libro di Massimiliano Pier Paolo Di Mino (a cura di), Il libretto rosso di Pertini, Castelvecchi Editore, 29 giugno 2011

http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/libretto-rosso-pertini

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