Il mio nome è MOLETTA dice la mascotte di EasyReading ®

Sua zia si chiama Miss Mole, che in inglese significa: Signorina Talpa.
Perciò lei si chiama “Moletta”, che poi vorrebbe dire “Talpetta”, un po’ in inglese un po’ in italiano.

Come il carattere ad alta leggibilità EasyReading®, “eccellente per i dislessici, ma ottimo per tutti”, che ha un nome inglese ma registrato dall’italianissima Edizioni Angolo Manzoni.
Infatti “Moletta” è la talpina mascotte di EasyReading® e il suo nome è stato appena scelto, fra oltre trenta proposte (25 novembre -10 gennaio 2014), con un concorso su facebook https://www.facebook.com/pages/Easy-Reading/410947692334961
A inventare il nome vincitore è stato CARMELO DI SALVO, insegnante e blogger, che ha ottenuto 182 Mi Piace.

Le migliori amiche di “Moletta” si chiamano HUNKY-DORY (CATERINA MARCUCCI, 89 Mi Piace) cioè “Eccellente” e LEGGERINA perché “con EasyReading® si può leggere con leggerezza” (GABRIELLA NANNI, 74 Mi piace).
Ma non finisce qui, uno stuolo di talpine aspetta di farsi conoscere, si chiamano Alma, Occhiolina, Perla, Nanny, Totta, Smart, Isi, Pina La Talpina, Bocella, Lessi, Tonatina, Nina, Bucherella, Talpidù, Letturina, Terrina Gallerina, Panna, Reisy, Daisy, Terry Digger, Musetta, Petunia e Belvedere… A tutto il gruppo è dedicato un racconto di Massimo Rondi su http://www.easyreading.it/news/eventi
Se le ricerche scientifiche lo avvalorano come strumento compensativo, anche i pareri che derivano dall’esperienza di insegnanti, genitori e studenti confermano che “Easy Reading è un’invenzione geniale”.
Un florilegio dei commenti positivi giunti all’Ufficio Stampa della casa editrice torinese: in classe “Funziona funziona funziona!” per le verifiche. Nelle Scuole, nelle Biblioteche, negli Enti Pubblici è free. La lettura è più lieve, EasyReading® è meraviglioso: estremamente riposante, più “chiaro e pulito”: la mamma di un ragazzino dislessico che ha provato a far leggere a suo figlio con EasyReading®, ha notato immediatamente, con sommo stupore, miglioramenti nella scorrevolezza, nella precisione e, persino, nella comprensione del testo.
Su «Dislessia». Giornale italiano di ricerca clinica e applicativa – vol. 2013/2, Edizioni Erickson, nella sezione «Strumenti applicativi», l’articolo della Dottoressa Christina Bachmann – Gradimento e prestazione nella lettura in Times New Roman e in EasyReading® di alunni dislessici e normolettori della classe quarta primaria – indaga l’importanza del font per la lettura; in particolare, l’autrice confronta le prestazioni di quattro gruppi di soggetti, suddivisi sulla base delle loro prestazioni, in compiti di lettura che implicano il ricorso a font diversi: Easy Reading® e Times New Roman. I risultati indicano che il tipo di carattere utilizzato è importante e, se per tutti Easy Reading® ha effetti facilitanti, questi sono anche maggiori per i soggetti che manifestano difficoltà di lettura” (v. editoriale di Enrico Savelli e Giacomo Stella)… http://www.erickson.it/Riviste/Pagine/Scheda-Numero-Rivista.aspx?ItemId=40414
Alla fine “EasyReading mi piace perché leggo meglio”…. a presto Moletta!

(1367)

Lascia un commento