Il viaggiatore del secolo, Andrés Neuman

Recensione di Maria Cristina Idini

Germania, XIX secolo. Nella tranquilla e apparentemente addormentata città di Wandeburgo approda Hans, giovane traduttore giramondo. Per lui la città è solo una tappa di passaggio ma alcune inattese circostanze lo costringono a rimanervi: il mistero delle strade che cambiano posizione e si spostano, l’incontro con un vagabondo suonatore di organetto e, soprattutto, l’amore per una donna. Lei è Sophie Gottlieb, giovane della buona società di Wandeburgo e promessa sposa di Rudi Wilderhaus, rampollo di una ricchissima famiglia. Dapprima ad unirli è l’amore per la conversazione e la letteratura, poi sarà la volta di una passione senza freni che li porterà a sfidare Rudi e la rigida e retrograda morale dei concittadini. Tutto ciò, unito a una serie di delitti ad opera di un misterioso uomo mascherato, vi farà appassionare tanto che non riuscirete ad alzare gli occhi dal libro.

Impossibile non fare il tifo per l’amore totalmente anticonvenzionale tra Hans e Sophie, tra un giramondo senza partito e una ragazza benestante e già promessa a un altro. Ogni ragazza si ritroverà in Sophie Gottlieb che lotta per decidere da sola della sua vita e seguire le sue passioni e costretta da dinamiche familiari ad accettare un matrimonio senza amore. Così come sarà felice vedere in Hans non solo il grande amore di tutta la vita ma anche l’immagine di quella libertà da sempre sognata e troppo lontana. Sophie ci pone un dilemma che vive ancora oggi: scegliere colui che per la vita ci offre un sogno, l’emozione di vivere giorno per giorno, senza mai programmare il domani, vivendo solo di passione oppure la certezza di una sicurezza economica costante e il prestigio di un posto importante nell’alta società ma rinunciando così a sentire battere il cuore.
Ma non solo Hans e Sophie, catalizzerà l’attenzione del lettore anche il suonatore di organetto che, con la sua insolita saggezza, saprà mettere molte volte Hans in difficoltà e sarà un grande amico e un paziente orecchio nei periodi più ardui.
Il viaggiatore del secolo è un romanzo storico che unisce a una trama ben articolata e ricca di colpi di scena grandi interrogativi umani e culturali che gli stessi personaggi affrontano, ognuno a modo suo, nei loro salotti buoni.
La sapiente e profonda visione della società del XIX secolo che l’autore propone ci offre una lunga serie di spunti e riflessioni che ancor di più faranno affezionare i lettori a questo romanzo.
Con uno stile deciso e potente, un ritmo incalzate e il tocco esperto tipico dei grandi scrittori, Andrès Neuman ci fa rivivere un’epoca passata attraverso gli occhi del futuro. L’Ottocento, qui perfettamente rappresentato dalla cittadina di Wandeburgo, si ritroverà a far lottare le sue convenzioni e la sua rigida morale contro la libertà e i sogni del ventunesimo secolo, incarnati da Hans, in un’avvincente sfida a colpi di cultura.
Ispirandosi a grandi del calibro di Calvino e Goethe e aggiungendovi il suo talento, Neuman ci lascia un grande romanzo che promette di diventare campione di vendite a capolavoro dei giorni nostri.

Maria Cristina Idini, IV B – Corso di Scrittura Creativa
Liceo Scientifico Statale G. Marconi – Sassari
Coordinatrice del Corso: prof.ssa Alessandra Petretto

Link per leggere il primo capitolo del libro di
Andrés Neuman, Il viaggiatore del secolo, traduzione di Silvia Sichel, Ponte alle Grazie, 10 giugno 2010

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