IRIS. I sogni dei morti di Maurizio Temporin

Recensione di Maria Cristina Idini

Si può amare qualcuno che vive nel corpo del tuo più grande nemico? Per Thara la risposta è sì, perché lei ama Nate più di qualunque altra cosa al mondo, poco importa se per vivere ha bisogno del corpo di un mostro e di un assassino. Ma questa non è una favola. Nate in quel corpo sta impazzendo, dopo anni e anni vissuti sotto forma di spirito in un mondo parallelo ora può finalmente amare Thara, può toccarla, sentirla, respirare il suo odore e sentire il suo cuore battere; ma allora perché tutto va in pezzi? Perché vuole uccidere la ragazza che ha amato da sempre? Così, nel vortice di emozioni, follia, amore e sangue che li travolge Thara e Nate trascinano anche i loro genitori e amici più cari, in una lotta per la sopravvivenza senza esclusione di colpi e sotterfugi.
È davvero difficile non seguire Maurizio Temporin nel Cinerarium, il mondo parallelo di cenere e ombre da lui creato che dà vita a questo nuovo e affascinante romanzo, séguito del grande successo letterario Fiori di Cenere. L’autore riesce a dare nuova linfa a un mondo, quello dei vampiri, che pareva aver dato tutto ed essersi esaurito.
Se la tecnica non è sempre indiscutibile, la trama è indubbiamente innovativa e tecnologica e lo spessore dei personaggi notevole: i lettori si troveranno sospesi fra due mondi eternamente in lotta dove Bene e Male si confondono, specie se il Male ha il volto di un ragazzo bellissimo.
Maurizio Temporin si afferma come maestro e voce dei vampiri italiani.

Personaggio preferito: Christine, migliore amica e dark d’eccezione. Intuitiva, brillante, sarcastica e con un filo d’acidità niente male
Emozioni: per tutto il romanzo ho sperato, riso e mi sono arrabbiata con i protagonisti. Coinvolgente.
Ambiente preferito: il Cinerarium, tremendamente affascinante
Note o suggerimenti: Chi ha detto che i vampiri stavano diventando noiosi?

Libro EVIDENZIATO da Maria Cristina Idini VB – Liceo Scientifico Marconi, Sassari

 

Sul sito 10 Righe dai Libri potete trovare le prime trentacinque pagine di IRIS. I sogni dei morti di Maurizio Temporin edito da Giunti Editore.

 

Francesco Roghi

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