Kathleen Vereecken, Il segno del bambino dimenticato

Sinossi del romanzo di Kathleen Vereecken, Il segno del bambino dimenticato

” Senza Méline non avrei mai saputo che cosa signifi ca amare. Mi prese in braccio quando avevo due giorni e non mi abbandonò più fi nché non ebbi compiuto nove anni. Allora morì e mi lasciò con un cuore troppo delicato in un mondo che non conoscevo.
Invece sarebbe stato meglio se non mi avesse amato. Sarebbe stato meglio se non mi avesse abbracciato dicendomi che voleva più bene a me che ai suoi fratelli naturali. E che non mi avrebbe abbandonato, mai e poi mai….” Parigi, 1746. Tra le migliaia di bambini che ogni anno vengono abbandonati nella cappella dell’ospedale-orfanotrofio Hôtel-Dieu uno porta il nome altisonante di Dieudonné, dono di Dio. La contadina a cui viene affidato vede in lui solo un potenziale aiuto nel lavoro, mentre sua figlia Méline, impietosita da quel fagottino fragile e quasi in fin di vita, si prende cura di lui e lo ribattezza Leon. Ma quando Méline si suicida per amore, Leon decide di fuggire. Ha solo dieci anni e la sua meta è Parigi. Nel ventre brulicante di vita, di colori, di odori della capitale, il ragazzo cerca se stesso e i propri genitori. L’unico indizio in suo possesso è un biglietto con un segno misterioso. Dopo aver incontrato questo ragazzo sensibile e coraggioso, affamato di sapere e tenacemente alla ricerca del senso dell’amore, viene la gran voglia di leggere Voltaire, Rousseau e gli altri filosofi che hanno rivoluzionato il pensiero occidentale.

Kathleen Vereecken, scrittrice e giornalista, è nata in Belgio nel 1962. Con questo romanzo ha vinto il Book Lion 2010, il più prestigioso premio letterario fiammingo.

link per leggere i primi capitoli di
Kathleen Vereecken, Il segno del bambino dimenticato, traduzione di Stefano Beretta, Salani Editore, 2011

http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/segno-del-bambino-dimenticato

sweets dreems

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