Lucca Comics & Games 2013: immagini che non avremmo voluto vedere

Lucca Comics and Games è finita, ed è andata benone: io l’ho vista solo di sfuggita, ma una fiera così porta felicità.
Dopo la fiera è girata questa immagine, segno dell’interesse (finalmente) delle tv nazionali: Quelli che il calcio hanno spedito a Lucca la troupe che vedete fotografata, Giucas Casella vestito da un Darth Vader in miniatura, Lory del Santo come Catwoman, poi Vladimir Luxuria che non si è travestito (coerenza personale), e Stefano Tacconi come Batman (manca nella foto; ci sono invece il sindaco e il presidente e il direttore della fiera, il mio amico Renato Genovese).

Questa foto ha girato un po’, e ovunque ha suscitato quantomeno malevole ironie: il concetto chiave è “Non c’entrate niente con questo festival, lasciate stare una cosa così bella”.
A me pare un segno interessante: chi viene a Lucca si pone come alternativo alla tv (che ha sempre snobbato il festival), e rivendica una maggiore verità. Il cosplay è vanesio, ma cerca il contatto con le persone e non si nasconde dietro una telecamera, richiede competenza e passione – cose che il pubblico di Lucca non vede più in molta televisione.
Non voglio farla lunga: esiste un approccio al consumo di media, di storie e di giochi, che rivendica un’alterità. E’ giusto lamentarsi di certa televisione, pubblica o privata; però credo sia anche il momento di rivendicare il fatto che la realtà è altrove. Per chi non conosce Lucca Comics & Games può sembrare paradossale – ma la realtà è lì.
Cosa dice questa foto? Che la televisione è vecchia, che è un mezzo di comunicazione vecchio e superato: e che il nuovo c’è già da un pezzo, è maturo e cresciuto. E che non è “internet”, ma un insieme di atti di partecipazione, di voglia di esserci, che aspetta che gli si dia voce.

Beniamino Sidoti
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