Michail Chodorkovskij, La mia lotta per la libertà

Sinossi del libro di Michail Chodorkovskij, La mia lotta per la libertà

Credo di potermi definire un voltaireano, vale a dire un partigiano del libero pensiero, della libertà di parola. Michail Chodorkovskij

Esce per Marsilio nella collana “i Nodi” La mia lotta per la libertà, Un uomo solo contro il regime di Putin di Michail Chodorkovskij (traduzione di Giulia Marcucci, pp. 240, € 19,00). Dopo il grande successo registrato in Russia, in Germania (Knaus) e in Francia (Fayard), per la prima volta tradotti in Italia gli articoli, i dialoghi e le interviste dell’oligarca del greggio. Ex magnate a capo del colosso petrolifero Yukos, Chodorkovskij ha commesso un unico grande errore: finanziare l’opposizione a Putin. Oggi è il detenuto numero uno in Russia, riconosciuto colpevole di appropriazione indebita e riciclaggio di denaro, a seguito di due processi la cui regolarità è messa in dubbio: una vicenda giudiziaria clamorosa che ha suscitato l’indignazione di Barack Obama e sollevato un’ondata di proteste da parte delle organizzazioni umanitarie di tutto il mondo. Anna Politkovskaja nel suo Diario russo parla addirittura di un «trattamento Chodorkovskij» – emblematico della corruzione del sistema giudiziario russo – destinato a chiunque osasse mettersi contro Putin. Nel 2001 Amnesty International ha riconosciuto a Chodorkovskij lo status di «detenuto politico». La detenzione in Siberia, i lunghi periodi in cella d’isolamento, i lavori forzati non ne hanno però fiaccato lo spirito e dalla prigionia Chodorkovskij ha continuato a far sentire la sua voce con interviste e articoli sui maggiori quotidiani nazionali e internazionali, tramite i quali ha denunciato la corruzione e sostenuto importanti proposte: dalla maggiore democratizzazione delle istituzioni russe alla riforma giudiziaria, a un radicale cambiamento della società civile. Dal carcere scrive regolarmente di temi legati alla società, alla politica e all’economia russa. Michail Chodorkovskij ha iniziato una battaglia per la libertà, una battaglia in cui «non hanno alcun valore né le classifiche, né gli intrallazzi con il mondo della burocrazia, né le trovate pubblicitarie. Conti solo tu, i tuoi sentimenti, le tue idee, capacita, volontà, ragione e fede. E forse questa l’unica scelta possibile e giusta, la scelta della libertà».

Ha intrattenuto una fitta corrispondenza –contenuta in questo volume – con alcuni tra i più importanti scrittori russi: Boris Akunin, Boris Strugackij e Ljudmila Ulickaja. Insieme a quest’ultima, proprio per le lettere scambiatesi mentre Chodorkovskij si trovava a Čita, ha ricevuto un premio letterario dal quotidiano russo Znamja. Ljudmila Ulickaja ha definito Chodorkovskij «un personaggio da romanzo, e un essere umano estremamente interessante, soprattutto per la sua evoluzione. È intelligente, brillante. Ho cominciato a scrivergli sollecitata dal mio amico Boris Akunin. All’inizio non sapevo bene che cosa dirgli, non lo conoscevo di persona, anche se nei miei viaggi nella provincia russa avevo visto in molti luoghi i segni delle sue opere di beneficenza. Chodorkovskij aveva preso su di se tutto il programma di supporto alla cultura che prima arrivava da Soros. Non si trattava solo di cultura, ma anche di prigioni, orfanotrofi, luoghi di detenzione per minorenni. […] insomma tutte cose che avrebbe dovuto fare lo stato ».

Il libro contiene riflessioni importanti sulla vita carceraria «La prigione e il luogo dell’anticultura, dell’anticiviltà», sul desiderio di giustizia «Le esplosioni sociali non avvengono dove si verifica un collasso economico, ma dove e giunto il momento di distribuire i frutti della crescita economica » e propone concreti modelli di modernizzazione «per la Russia è fondamentale un vero e proprio progetto di modernizzazione. Senza il quale il paese, nel nuovo secolo, semplicemente non sopravvivrà. Non potrà rispondere alle obiettive chiamate storiche. I contorni di questo progetto già si intravedono. La, non lontano dalla svolta a sinistra».

Michail Chodorkovskij Nasce a Mosca il 26 giugno del 1963. Nel 1986 si laurea in ingegneria chimica. Studia inoltre al Plekhanov Institute of Economy e all’Institute of Law. Per primo applica le nuove tecnologie e avanzati modelli di management al settore petrolifero. Dà così avvio alla strepitosa ascesa di quello che diverrà il colosso Yukos. Filantropo e promotore dei diritti civili, Chodorkovskij ha introdotto in Russia il concetto di responsabilità sociale delle imprese e costituito la Open Russia Foundation. Dopo una prima condanna, nel dicembre 2010, a pochi giorni dal termine della pena, è stato nuovamente condannato alla reclusione fino al 2017. Il 31 maggio 2011 il Tribunale europeo per i diritti umani ha respinto la sua istanza per invalidare il processo in quanto politico, ma ha riconosciuto le gravi violazioni dei diritti fondamentali commesse a suo danno.

link per leggere i primi capitoli del libro di  Michail Chodorkovskij, La mia lotta per la libertà. Un uomo solo contro il regime di Putin, traduzione dal russo e cura del testo di Giulia Marcucci, Marsilio Editori, 15 febbraio 2012

http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/mia-lotta-libert%C3%A0-un-uomo-solo-contro-regime-putin

sweets dreems

(710)

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