Mirko Zilahy, È cosi che si uccide – scheda

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Il romanzo

La scena del crimine appare subito «impossibile»
Roma, oggi: la pioggia di fine estate è implacabile e lava via ogni traccia: ecco perché la scena del crimine è un enigma indecifrabile. Chiunque abbia ucciso la donna, ancora non identificata, l’ha fatto con la cura meticolosa di un chirurgo, usando i propri affilati strumenti per mettere in scena una morte.
A capo delle indagini un uomo che… rifiuta l’incarico.
Enrico Mancini si è specializzato a Quantico, in crimini seriali. È un duro. Ma di recente non riesce nemmeno ad assistere alle autopsie, figuriamoci condurre un’indagine su un omicidio che ha tutta l’aria di essere rituale.. Così, Mancini rifiuta il caso. Rifiuta l’idea stessa che a colpire sia un killer seriale. Anche se il suo istinto, dopo un solo omicidio, ne è certo.
Dall’altra parte dello specchio, un’ombra. Che uccide.
L’istinto di Mancini non sbaglia: con il secondo omicidio, il commissario è costretto ad accettare l’indagine. E accettare anche l’idea che forse non riuscirà a fermare l’assassino prima che il suo disegno si compia. Prima che il killer mostri a tutti – soprattutto a lui – che è così che si uccide.
Una città oscura, che offre la sua faccia più torva fatta di acciaio, ruggine e pioggia; un commissario di straordinaria umanità, affiancato da una squadra in cui spiccano donne di grande acume e sensibilità; un assassino seriale metodico, imprendibile di ferocia chirurgica: sono questi i tre personaggi di E’ così che si uccide, il thriller d’esordio di Mirko Zilahy.

L’autore
Mirko Zilahy, nato a Roma il 1 maggio 1974, ha vissuto nel quartiere di Montesacro fino al 1983 quando si è trasferito a Latina per seguire il lavoro del padre, nefrologo presso l’ospedale Santa Maria Goretti. Dopo il liceo classico, è tornato a Roma per frequentare Lingue e Letterature straniere presso la Terza Università, dove si è laureato, dopo aver gestito un pub, con una tesi su Dracula di Bram Stoker. Si è poi trasferito a Dublino per un dottorato di ricerca sullo scrittore Giorgio Manganelli al Trinity College dove ha anche insegnato lingua e letteratura italiana. Al ritorno in Italia, ha lavorato per Fazi editore come redattore-aiuto editor della straniera e della italiana nella casa editrice. Nel marzo 2014 è uscito nella sua traduzione Il Cardellino di Donna Tartt per Rizzoli (premio Pulitzer). Il mese successivo è diventato editor della narrativa straniera di minimum fax. È giornalista pubblicista: ha scritto recensioni apparse sul Manifesto e su riviste letterarie. Oltre alla Tartt ha tradotto autori come Bram Stoker, Roger Boylan, Peter Murphy. È cultore di Letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia. Vive nelle vicinanze del grande Gazometro con la compagna e due figli. È appassionato di calcio, arti marziali, hard rock, birra scura e Irlanda.

PAESI DI PUBBLICAZIONE
– Germania/Bastei Luebbe
– Spagna/Alfaguara (Penguin Random House)
–  Francia/Presses de la Cite
– Grecia/Patakis
– Turchia/Dogan Kitap

Link per leggere le prime 23 pagine pdf del libro
di Mirko Zilahy, È cosi che si uccide, Longanesi


 

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