Non è un cambio di stagione di Martín Caparrós

Sinossi del libro “Non è un cambio di stagione” di Martín Caparrós edito da Edizioni Ambiente – Verde Nero, 272 pagine, 17,oo euro.

Incipit:

AMAZZONIA
È la combinazione dei due movimenti: il dondolio regolare e sereno dell’amaca, il beccheggiare della barca sulle onde del fiume;
insieme fanno del mondo una culla perfetta. Un po’ più in là, sotto un’altra luna, l’Amazzonia ci disprezza.
Il mondo, dico, una culla perfetta.
Non c’è nulla che detesti di più, nulla che mi piaccia di più di sentirmi parte di una rete, un tessuto, le forme intricate del plurale:
qualche noi. Noi siamo, adesso, i passeggeri pazienti, poveri, poco puliti ma ammassati del Deus È Fiel. Noi siamo molte signore, molti ragazzi, uomini, tutti stravaccati sulle amache: viaggiare, qui, per noi, significa stravaccarsi e lasciare che il mondo scivoli. […]

È successo in questi anni: improvvisamente, il mondo si è svegliato con un’apocalisse nuova. I timori ecologisti hanno trovato la loro forma perfetta: il pianeta avrebbe sofferto un cambiamento climatico così profondo che niente sarebbe stato più come prima. E allora governi, celebrità, organismi internazionali, grandi corporations, piccole ONG, si sono lanciate nella lotta contro il cambiamento. Non è un cambio di stagione è la storia di dieci viaggi in nove diversi paesi – Brasile, Nigeria, Niger, Marocco, Mongolia, Australia, Filippine, isole Marshall, Stati Uniti – che soffrono la minaccia climatica. Ma è, soprattutto, una riflessione affilata, provocatoria su quello scompiglio che, improvvisamente, sembra essere il problema più importante in un mondo piegato dalla fame e dalla miseria. Con humour, eleganza, veemenza, l’autore mette in discussione i significati del movimento ecologista, il posto della Natura nella nostra società, gli interessi verdi dei grandi capitali, l’ideologia del conservatorismo, il clima di un’epoca che pensa al suo futuro come una spada di Damocle. E lo fa proponendo un genere misto: una inchiesta che pensa, un reportage che racconta.

“Martín Caparrós è il più importante
scrittore di giornalismo narrato:
il nostro Capote, il nostro Kapuscinski.”
Jorge Fernandez Diaz

L’autore
Martín Caparrós (Buenos Aires, 1957) si è laureato in Storia a Parigi, è vissuto a Madrid e New York e ha diretto riviste culturali. Ha tradotto Voltaire, Shakespeare e Quevedo, ha vinto il Premio Planeta Latinoame ricano, il Premio Rey de España e la borsa di studio Guggenheim. Le sue opere sono state tradotte in svariate lingue.

 

Sul sito 10 Righe dai Libri potete trovare le prime quaranta pagine del libro “Non è un cambio di stagione” di Martín Caparrós edito da Edizioni Ambiente – Verde Nero.

 

Post pubblicato da Francesco Roghi

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