Orhan Kemal La casa di mio padre

Libri novità, sinossi del libro di Orhan Kemal La casa di mio padre

L’opera prima di uno dei maggiori scrittori della Turchia del Novecento

Pubblicato nel 1949, La casa di mio padre è il primo romanzo di Orhan Kemal, un libro ricco di elementi autobiografici vivificati da una vocazione narrativa che trascolora in una luce di ottimismo gli elementi più tragici e duri dell’esistenza. Kemal ripercorre in prima persona l’infanzia e l’adolescenza di un “signor nessuno” che l’autore immagina di aver incontrato per caso in un caffè. Figlio di un funzionario statale politicamente impegnato, nel corso del romanzo il protagonista passa da un’infanzia relativamente agiata nella Turchia sconvolta dalle turbolenze politiche legate alla fine dell’Impero ottomano a un’adolescenza segnata dalla miseria più nera durante l’esilio della famiglia in Libano. Al centro della vicenda campeggia il conflitto del figlio con un padre dal carattere complesso, una figura tratteggiata dall’autore con l’abilità e l’estro di un pittore amante dei colori forti e del chiaroscuro. Nella girandola di situazioni difficili, tragiche e talvolta comiche in cui viene coinvolto suo malgrado, il giovane eroe non perde mai l’entusiasmo per la vita e la speranza in un futuro migliore, dimostrando sempre un profondo sentimento di solidarietà per gli altri uomini, indipendentemente dall’estrazione sociale o dalla cultura di appartenenza. Maestro del realismo, Orhan Kemal ha descritto nei suoi romanzi la condizione dei poveri, degli operai, degli “uomini della strada” con una partecipazione umana e un senso del racconto che ne hanno fatto uno degli autori della letteratura turca più amati in patria e una miniera di ispirazione per il cinema.

Il suo è un ottimismo naturale, raggiunto vivendo, e non imparato in qualche scuola, alimentato dall’ambiente, dagli amici, dalle corse nei campi di calcio…” Orhan Pamuk

ORHAN KEMAL pseudonimo dello scrittore turco Mehmet Rasit Ogutcu – nacque a Ceyhan, nella provincia di Adana, nel 1914. Figlio di un noto avvocato, dovette seguire la famiglia esiliata in Siria per poi rientrare nel 1932 in Turchia, dove si mantenne lavorando prima come operaio, poi come impiegato. In seguito fu condannato a cinque anni di carcere per propaganda a favore dell’URSS e incitamento alla rivolta. In carcere condivise la cella con il grande poeta Nazim Hikmet, che lo influenzò profondamente, incoraggiandolo a dedicarsi alla scrittura di romanzi. Rilasciato nel 1943, riprese a svolgere lavori manuali, ma riuscì a pubblicare prima la raccolta di racconti La lotta per il pane e poi, nel 1949, il primo romanzo, La casa di mio padre. Nel 1966 fu nuovamente arrestato con l’accusa di aver formato una cellula di propaganda comunista, ma venne rilasciato dopo due mesi. Morì improvvisamente nel 1970 a Sofia.

link per leggere le prime pagine del libro di Orhan Kemal, La casa di mio padre, Elliot Edizioni, traduzione e cura di Fabio De Propris, ottobre 2013

http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/casa-mio-padre

 

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