Oscar Wilde, Fiabe – Il Principe Felice. Il Gigante Egoista, Edizioni Angolo Manzoni

Le due fiabe sono tratte da “Il principe felice e altri racconti” (The Happy Prince and Other Tales, 1888), una raccolta di fiabe scritte da Wilde per i suoi due figli Cyril e Vyvyan. Sono favole etiche, che insegnano a guardare le cose del mondo nel profondo, ma molto divertenti.
Lo scrittore affermò di voler soprattutto divertire i bambini, come faceva divertire i grandi con le sue brillanti conferenze. Ma in queste fiabe preziose e struggenti si allude sottilmente alle ingiustizie sociali e alle contraddizioni della morale borghese di epoca vittoriana. E alla fine prevale un messaggio di amore incondizionato.

Un giorno il Gigante fece ritorno. Era stato a far visita al suo amico Orco di Cornovaglia e si era fermato da lui per sette anni. Una volta trascorsi i sette anni, aveva detto tutto quello che aveva da dire, dato che la sua conversazione era limitata; e così decise di rientrare al proprio castello. Quando tornò vide i bambini che giocavano nel giardino.
– Che cosa state facendo qui? – urlò con voce molto alterata e i bambini fuggirono.
– Il giardino mio è il giardino mio, – disse il Gigante; – chiunque può capirlo, ed io non permetterò che nessuno ci giochi al di fuori di me. Così vi costruì intorno un alto muro ed espose un cartello. I TRASGRESSORI SARANNO PERSEGUITI. Era un Gigante molto egoista.

LA PRESENTE OPERA È STATA REALIZZATA ANCHE MEDIANTE IL CONTRIBUTO FINANZIARIO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI

Link per leggere le prime 10 pagine del libro di
Oscar Wilde, Fiabe – Il Principe Felice. Il Gigante Egoista, Edizioni Angolo Manzoni, 15 gennaio 2010

Traduzione Piero Malvano. Illustrazioni Leonardo Ríos. TESTO INGLESE CON TRADUZIONE ITALIANA A FRONTE. Allegato CDMP3 Voci Narranti Franco Collimato (italiano); Martin Mayes (inglese).

«ad alta leggibilità» anche per i dislessici: nuovo carattere EasyReading

Di Oscar Wilde, in questa collana, è già stato pubblicato in EasyReading anche “Il fantasma di Canterville”.

(di Convergenze possibili salento)

(1654)

Lascia un commento