recensione La città di Adamo Di Giorgio Nisini

Roma -recensione  di Anna Gentilini
La città di Adamo

Una vita agiata e già delineata, un lavoro prestigioso, una moglie affascinante, un’esistenza serena… Eppure basta un minuto per sconvolgere la vita di Marcello Vinciguerra, un imprenditore a capo di un’azienda creata dal padre e famosa in tutto il Mondo. Un piccolo passaggio di un’immagine di repertorio in televisione: in quel minuto tutte le certezze si incrinano, la figura del padre viene adombrata da un sospetto, i suoi affetti vengono messi in secondo piano, la sua esistenza si intorpidisce in un susseguirsi di vicende poco chiare.
Chi era mio padre? E’ questa la domanda che assilla Marcello che si sforza di ricordare alcuni momenti della sua infanzia attraverso i quali cerca di capire se il padre, che tutti stimavano come un uomo integerrimo e benefattore, sia invece stato colluso con la mafia…
Un romanzo intimo ed egocentrico che racconta il tormento di un uomo a cui vengono a mancare tutte le certezze su cui aveva basato la sua “regolare” esistenza. Un percorso di rinascita e crescita verso una consapevolezza meno rigida della vita.

Il romanzo scorrevole e ben scritto si perde spesso in descrizioni che rallentano il ritmo, pochi i colpi di scena, il finale acquista un sapore romantico-morale a discapito del giallo che ha predominato all’interno del corpo del testo.

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link per leggere le prime 37 pagine del libro (candidato Premio Strega 2011)
Giorgio Nisini, La città di Adamo, Fazi Editore, in libreria da febbraio 2011

(930)

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