Serata presentazione “il Ruvido”

Settimanale di umorismo e varia umanità

In un giorno di ottobre del 2011 Berlusconi dichiara di voler chiamare il Pdl il partito della gnocca. Tra l’altro in un giovedì, in ossequio a giovedì, gnocca. La politica dà la zampata finale e dopo un’ eterna lotta, espugna per vittoria sul campo il titolo di leader incontrastata della comicità nel suo ambito e annulla ogni tentativo di deriderla, se, come è vero, il ridicolo non è canzonabile.

Di contro, ovunque, sfilano al suo inseguimento “rotocalchi” di satira, animati dall’ambizioso ideale di sbeffeggiarla (o rianimati, considerata l’età dei promotori). Quasi tutti sono accomunati dal concetto di Male e ognuno di loro è in lotta contro l’altro nel desiderio di primeggiare. Praticamente una satira omeopatica.

E’ a questo punto che un manipolo di uomini pronti a tutto decide di peggiorare parecchio le cose. E con la consapevolezza che i Maya erano gente seria e che se hanno detto che il 2012 finisce il mondo, allora nel 2012 finisce il mondo, detti uomini decidono di affrontare la data di scadenza umana con dissennata allegrezza e danno vita a “il Ruvido”, il settimanale di satira che, se può, della politica se ne frega.

Roberto Corradi e Marco Presta per dare vita all’ambizioso progetto zuzzurellone chiamano amici, maestri, scrittori, commedianti, artisti e anzi, di più, artistoni e fondano la redazione del Ruvido e poi, visto che nessuno si oppone, si mettono a dirigerla.

E così insieme a loro Enrico Vaime, Greg e Marco Melloni prendono a cospirare abitualmente animati dal desiderio di esondare dalle edicole dal 29 ottobre 2011 e, come una crocerossina in tempo di guerra, portare conforto a chi si imbatterà in loro. L’obiettivo è ambiziosissimo: cercare almeno per la durata di un settimanale di far dimenticare Cicchitto e, volendo, anche la produzione televisiva di Antonello Clerici.

E consapevoli che da soli non potranno farcela, chiamano a raccolta amici sparsi in ogni dove e creano un settimanale che di un’incosciente allegrezza fa una linea editoriale.

In edicola il sabato, con 16 pagine, tutte a colori (tranne le immagini che si deciderà di lasciare in bianco e nero), il Ruvido parlerà della settimana, dei fatti della settimana, ma anche di uomini, di macchine, di gusti di gelati, di favole (quelle truculenti dei Fratelli Crime), di psicanalisi, di arte vista attraverso le somiglianze, di fumetti, di fidanzate cozze da non abbandonare, di pause pranzo tra colleghe, di posta e di oroscopi, affidandosi per questi all’unica persona al mondo che garantirà nell’ambito precipuo notizie inattendbili, implausibili, inimmaginabili e per questo azzeccate (hai visto mai?): Margherita Hack!

Tra i tanti protagonisti che fin dall’inizio frequenteranno le pagine de “il Ruvido”, Gianni Fantoni, Bebo Storti, Stefano Ferrante, Daniela Grandi, Stefano Segreto, Alessandro Rossi ecc. ecc., con le immagini e le vignette di theHand, Portos, Donald Soffritti e altri ancora. Il tutto a 1 euro. Almeno fino a che non si torna alle lire (o meno).

Il Ruvido, ogni sabato in edicola. Drimcamtrù editrice.

La redazione de il Ruvido

 

Il 26 ottobre alle 21 al teatro Quirino di Roma, Marco Presta con Roberto Corradi presentano “il Ruvido” settimanale di satira e umorismo, in edicola da sabato 29 ottobre a 1 Euro. Colonna sonora della serata la musica di Greg & i Blues Willies.

Partecipano Ugo Dighero, Gianni Fantoni, Greg, Marco Melloni, Giulio Scarpati, Bebo Storti, Enrico Vaime e tanti altri amici ancora.

“il Ruvido” è il settimanale che osserva gli Italiani allo stato brado nell’esercizio della loro italianità sfrenata, mentre lavorano o fingono di farlo, mentre pagano le tasse o cercano modi fantasiosi per non farlo.
Commenteremo e, laddove il caso, sghignazzeremo per le esternazioni berlusconiane e bersaniane ma parleremo di tutto il resto, di quello che dà vita al quotidiano di tutti noi.
Il Ruvido, la rivista che di un’incosciente allegrezza farà una linea editoriale.

Roberto Corradi

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