Slut! Confessioni di una groupie. Dall’Iran della rivoluzione islamica ai camerini delle rockstar di Roxana Shirazi

Sinossi di Slut! Confessioni di una groupie. Dall’Iran della rivoluzione islamica ai camerini delle rockstar di Roxana Shirazi edito da Castelvecchi Editore, Collana: Le Navi, pp. 320 – euro 18,50.

Incipit:

C’è la band. Una qualunque. Ci sono tre tipi con i capelli cotonati biondo acido e acceso e due chiome scure e ruggenti. Petto nudo, eye-liner, abiti di pelle, sudore, atteggiamento voglio-scoparti-baby. Chitarre e basso e batteria e testosterone da venticinquenni penetrano l’aria come in un porno hard-core. Fronteggiano il loro pubblico in adorazione, che li guarda dalla massa scura.
Ci sono le giovani: un calderone gorgogliante di bianchi colli diafani forzati in abiti da tarda notte. Vestiti alla moda comprati a Camden un sabato pomeriggio, qualcuno sformato per nascondere il loro adipe giovanile. Hanno collant tigratie capelli arruffati raccolti in code flaccide, matita nera che sottolinea i loro occhi da Red Bull e vodka. I seni delle ragazze,se non altro, sono sodi, tutti ciccia e pelle morbida. Il caldo emana aroma di detersivo dai loro abiti firmati nell’aria fetida, misto a birra e sudore. Bardate nel loro equipaggiamento emo, urlano le parole delle canzoni. Poi vanno a casa nelle loro camerette al sicuro in periferia, i muri tappezzati di poster e angoscia, i pavimenti coperti di lattine accartocciate di Red Bull.

«Il libro più esplicito e interessante mai dedicato alla libertà sessuale delle donne. Al confronto, Sto con la band di Pamela Des Barres sembra scritto da una suora» The New York Times

I deboli di cuore e i benpensanti sono avvisati. Le avventure musical-sentimentali di Roxana Shirazi non lasciano nulla all’immaginazione e, dalla prima all’ultima pagina, indiavolate come un riff di heavy metal, sparano a tutto volume i resoconti più che dettagliati di tutto ciò che accade sopra – e soprattutto dietro – i palcoscenici calcati dalle grandi e piccole stelle del rock. Originaria di un Iran sconvolto dalla rivoluzione islamica dell’ayatollah Khomeini, Roxana, complice un trasferimento a Londra, vive la musica come fenomeno di liberazione sessuale, prestando il suo corpo a una memorabile sarabanda di giochi erotici, atti sessualmente espliciti a cui prendono parte musicisti come Nikki Sixx e Tommy Lee dei Mötley Crue, Matt Sorum dei Velvet Revolver, Tracii e Jeremy Guns degli L.A. Guns, London Legrand dei Brides of Destruction, The Rev dei Towers of London, Matt Tuck dei Bullet for my Valentine, Scott Griffin degli Hookers N’Blow, Scot Coogan degli Epitome of Beauty, Dizzy Reed e Axl Roses dei Guns N’Roses. Un libro pieno di vita, musica, sesso e amore: una lettura imprescindibile per chiunque, almeno una volta nella vita, abbia provato il desiderio di appartenere al grande e pazzesco popolo del rock.

Potete giudicare la sua vita come volete, ma Roxana Shirazi ha un’indiscutibile talento con le parole” Publishers Weekly

Il libro definitivo per tutti i veri fan del rock” Metal Sludge

Merita il massimo dei voti” Revolver Magazine

Il sesso raccontato dalla Shirazi è vero, come la vita” Orlando Sentinel

ROXANA SHIRAZI

Nata a Teheran, in Iran, si trasferisce in Inghilterra all’età di dieci anni. Laureata in Lettere all’Università di Bath, tiene conferenze sui temi dell’identità di genere. Vive, ama e scrive a Londra.

 

Sul sito 10 Righe dai Libri potete trovare i primi quattro capitoli di Slut! Confessioni di una groupie. Dall’Iran della rivoluzione islamica ai camerini delle rockstar di Roxana Shirazi edito da Castelvecchi Editore.

 

Autore del post: Francesco Roghi

 

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