Federico Pedrocchi parole per il futuro. PICCOLO VOCABOLARIO PER IL PROSSIMO DECENNIO

Sinossi del libro di Federico Pedrocchi Parole per il futuro. PICCOLO VOCABOLARIO PER IL PROSSIMO DECENNIO In Parole per il futuro vengono identificati 20 termini (oggetti o concetti) ritenuti particolarmentesignificativi per gli anni a venire. Sono stati scelti perché hanno tutte le caratteristiche di innovazionipotenti, dalle quali ora riceviamo solo deboli segnali, ma inequivocabili.Oppure, quando si tratta di tematiche molto trasversali se ne deve parlare perché la storia che ci aspettadovrà necessariamente metterci mano per via di fatti ed emergenze che

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Diane Coyle Economia dell’abbastanza. Gestire l’economia come se del futuro ci importasse qualcosa

Sinossi del libro di Diane Coyle Economia dell’abbastanza. Gestire l’economia come se del futuro ci importasse qualcosa La crisi finanziaria sta spingendo molte persone a interrogarsi su aspetti fondamentali dell’economia e, in particolare, sulle relazioni tra questa, la realtà sociale che viviamo e quella in cui vorremmo vivere. Prima di formulare delle risposte, Economia dell’abbastanza ci propone di comprendere a fondo i nodi, i meccanismi e le contraddizioni nel modo in cui fino a oggi è stata gestita l’economia. Le indicazioni

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Carlo Porcedda e Maddalena Brunetti Lo sa il vento. Il male invisibile della Sardegna

C. Porcedda, M. Brunetti, “Lo sa il vento”, ed. Ambiente, collana Verdenero È il 2001: un magistrato della procura militare di Cagliari, Mauro Rosella sta guardando la televisione nel salotto di casa sua e vede un’ inchiesta sulle possibili correlazioni tra tumori e l’impiego di uranio impoverito durante la guerra in Kosovo e in Bosnia; il programma racconta tra le altre cose della morte di Giuseppe Pintus, un militare morto di leucemia, che era stato in servizio soltanto nel poligono

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Carlo Porcedda e Maddalena Brunetti Lo sa il vento. Il male invisibile della Sardegna

RECENSIONE di:  Lo sa il vento, di Carlo Porcedda, Maddalena Brunetti,  di Enrico Petretto, studente. Quando si parla di Sardegna, pensiamo sempre al mare, alle spiagge, piccoli scorci di Paradiso invidiati in tutto il mondo, ai boschi ed alle foreste ultracentenarie che fanno da mantello all’isola per eccellenza, alle numerose miniere, simboli di un’epoca dimenticata, che ogni anno attirano una grande quantità di turisti. E se un giorno tutto questo dovesse svanire nel nulla e questo Eden piombasse nelle viscere più

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Carlo Porcedda e Maddalena Brunetti Lo sa il vento. Il male invisibile della Sardegna

RECENSIONE di Salvatore Azzena, studente liceale Soltanto nei primi anni del 2000 si è avuta l’esigenza di tutelare in Sardegna la salute collettiva, la quale è riuscita a prevalere su ragioni di Stato come le esercitazioni militari, la necessità di smaltire i residui della seconda guerra mondiale e altri interessi di tipo economico e industriale. Negli anni successivi al secondo conflitto mondiale nella nostra isola si è dovuto “nascondere” quanto era rimasto. Tutto ciò ha creato una contaminazione di alcune

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Carlo Porcedda e Maddalena Brunetti Lo sa il vento. Il male invisibile della Sardegna

Sinossi del libro di Carlo Porcedda e Maddalena Brunetti Lo sa il vento. Il male invisibile della Sardegna INCIPIT  “Prefazione (di Paolo Fresu) Lo sa il vento come vanno le cose in Sardegna. Il maestrale che soffia per tre notti e tre giorni, lo scirocco che sa d’Africa e di deserti. Il vento che unisce quest’isola, quando spazza le nubi da ponente a levante, dal Capo di sotto a quello di sopra, portando bellezze e brutture che sono storie di mare e

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Non è un cambio di stagione di Martín Caparrós

Sinossi del libro “Non è un cambio di stagione” di Martín Caparrós edito da Edizioni Ambiente – Verde Nero, 272 pagine, 17,oo euro. Incipit: AMAZZONIA È la combinazione dei due movimenti: il dondolio regolare e sereno dell’amaca, il beccheggiare della barca sulle onde del fiume; insieme fanno del mondo una culla perfetta. Un po’ più in là, sotto un’altra luna, l’Amazzonia ci disprezza. Il mondo, dico, una culla perfetta. Non c’è nulla che detesti di più, nulla che mi piaccia di più di

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