Tahar Ben Jelloun La rivoluzione dei gelsomini. Il risveglio della dignità araba

Sinossi del romanzo di Tahar Ben Jelloun La rivoluzione dei gelsomini. Il risveglio della dignità araba

Rivolta? Rivoluzione?
Questa primavera in pieno inverno non assomiglia a nulla nella storia recente del mondo. Potrebbe far pensare alla rivoluzione dei garofani in Portogallo (novembre 1974), ma è diversa. I popoli arabi hanno subito e sono stati rassegnati per molto tempo….”  Il centro del mondo si è spostato in Nord Africa. Dopo la Tunisia e l’Algeria, l’Egitto, e poi chissà quali altri paesi ancora. Il popolo invade le strade e riempie le piazze. La polizia in parte solidarizza, in parte reprime. Frange di fondamentalismo si mischiano alla maggioranza che chiede diritti e libertà, stemperando il proprio potenziale violento. Il mondo sta a guardare e fatica a prendere posizione. La voce di Tahar Ben Jelloun si leva con lucidità per spiegare in modo semplice cosa è accaduto, cosa sta accadendo e cosa accadrà.  “Cadono dei muri di Berlino”, dice l’autore, e niente dopo questi fatti sarà più come prima nel mondo arabo. Questi paesi stanno scoprendo, hanno scoperto e rivendicheranno d’ora in poi, il valore e l’autonomia dell’individuo in quanto cittadino. Dopo i best seller dedicati al razzismo e all’Islam, l’autore marocchino di nazionalità francese torna a prendere di petto l’attualità più bruciante con tesi per nulla tenere con l’Occidente, che faranno molto discutere. Quali sono le colpe dell’Europa e degli Usa? Davvero l’Europa e gli Usa vogliono l’autodeterminazione dei popoli arabi? Oppure fanno più comodo pseudo-dittatori che flirtano con la finanza mondiale e i governi occidentali? Il petrolio c’entra, e in che misura? Molte domande, alcune risposte per spiegare cosa sta accadendo sull’altra sponda del Mediterraneo.

TAHAR BEN JELLOUN è nato a Fès (Marocco) nel 1944, e vive a Parigi. Poeta, romanziere e giornalista, ha vinto il Premio Goncourt nel 1987. È noto in Italia per i suoi numerosi libri, tra cui Creatura di sabbia, 1987; L’amicizia, 1994; Corrotto, 1994;L’ultimo amore è sempre il primo?, 1995; Nadia, 1996; Il razzismo spiegato a mia figlia, 1998, giunto alla quarantottesima edizione (e ripubblicato nel 2010 in una nuova edizione accresciuta); L’estrema solitudine, 1999; L’albergo dei poveri, 1999; La scuola o la scarpa, 2000;Il libro del buio, 2001 (International IMPAC Dublin Literary Award 2004); L’Islam spiegato ai nostri figli, 2001 (ripubblicato nel 2010 in una nuova edizione accresciuta); Jenin, 2002;Amori stregati, 2003; L’ultimo amico, 2004; “La fatalità della bellezza”, in Amin Maalouf, Tahar Ben Jelloun, Hanif Kureishi, Notte senza fine, 2004; Non capisco il mondo arabo, 2006; Partire, 2007; L’uomo che amava troppo le donne, 2010.

link per leggere i primi capitoli del libro di Tahar Ben JellounLa rivoluzione dei gelsomini. Il risveglio della dignità araba, traduzione di Anna Maria Lorusso, Bompiani, 2 marzo 2011
http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/rivoluzione-dei-gelsomini-risveglio-della-dignit%C3%A0-araba

sweets dreems

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